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Aromi E coloranti

Negli ultimi tempi,si è diffusa la tendenza ad aromatizzare le pasture,allo scopo di accrescerne l'efficacia.
Spesso però,i risultati ottenuti non sono stati quelli desiderati.In realtà,aromi essenze od altri additivi miracolosi non esistono. E poi ,l'aggiunta di questi prodotti,richiede ,in ultima analisi,una grande conoscenza della materia.Se si dispone di una buona pastura composta da ingredienti freschi non occorre aggiungere alcun aroma.Gli aromi,si presentano sotto forma di liquido o di polvere:bisogna usarli con estrema moderazione,per personalizzare la nostra pastura e non per snaturarla.La loro percentuale, non deve superare il 5% del composto totale.Tra i più usati e conosciuti, troviamo il caramello, il miele, la fragola, la badiana, o anice stellato, l'aglio, il coriandolo, il cacao, l'aloe, la cannella, e molti altri ancora.
Le terre:a volte, è necessario,in certe condizioni,modificare la qualità di una pastura. Può accadere, infatti,di doverla appesantire,o alleggerire,o renderla più collosa.La soluzione sta nell'incorporarvi dei prodotti come argilla,terra,sabbia o sughero in polvere.Le quantità sono da stabilire in funzione delle condizioni dell'acqua. I coloranti:con questi ultimi,ritroviamo gli stessi problemi già visti per gli aromi,ed è quindi sempre prudente usarli con moderazione. Le esche vive.il potere adescante di una pastura,quale che sia la sua qualità,viene molto accresciuto dall'aggiunta di esche.come bigattini, piccoli lombrichi, casters, e dove e' consentito fouillis.In questo modo,i pesci si abituano più rapidamente ai bocconi che poi resteranno loro. La loro percentuale di esche da aggiungere,deve essere compresa tra il 10 e il 20%:il che vuol dire per es.,che in un chilo di pastura,potremo aggiungere dai 100 ai 200 grammi di bigattini, o casters oaltro.Da ricordare,poi,che le palle di pastura contenenti esche vive,si sgretolano molto più rapidamente.

 

 

Ingredienti pastura

Usare una buona pastura ed effettuare una corretta pasturazione:ecco le basi per ottenere una buona riuscita a pesca.Sarebbe infatti impensabile di poter pescare alla <<passata>>,all'inglese,o con la roubaisienne,senza pasturare.A titolo di esperimento,si potrebbe anche fare a meno di pasturare: le catture sarebbero sporadiche e,spesso,casuali.La pastura (intesa come mistura di sfarinati),ha infatti lo scopo di riunire i pesci nel posto scelto dal pescatore,e di abituarli a dei prodotti che
in natura non riescono a trovare.Una pastura,quindi, si puo definire come una miscela di diversi prodotti,di origine sia animale che vegetale.Non tutti gli ingredienti hanno le stesse qualita',per cui le misture che se ne ottengono,sono destinate a dare delle pasture che possono essere piu' o meno pesanti,collose,o,al contrario,che si disgregano rapidamente per creare una nube attrattiva. Le pasture utilizzate nella pesca al colpo,si possono dividere in due grandi famiglie:quelle da fondo e quelle da superfice.Come vedremo in dettaglio,gli ingredienti sono piu' o meno gli stessi,sia per le une che per le altre:quello che varia e' il dosaggio dei vari componenti.La difficolta' di quest'ultima operazione,e la non facile reperibilita' di alcuni prodotti,sconsiglierebbero di farsi da se' la propria pastura,data anche l'ottima qualita' delle pasture che si trovano in commercio.Ma per gli amanti del bricolage,si puo' affermare che il realizzare una buona pastura,e' alla portata di tutti.L'importante e' di non ricercare sistematicamente la ricetta miracolosa (che non esiste),e seguire alcuni,pochi,ma essenziali,concetti,che si possono riassumere in tre parole:semplicita', buona qualita' dei prodotti e preparazione curata. Semplicita':le pasture semplici sono sempre da preferire a quelle troppo sofisticate.A volte,una pastura troppo carica,puo' anche avere degli effetti controproducenti:le aggiunte di additivi e aromi vari,quindi,devono essere fatte con cognizione di causa,e sempre con i piedi di piombo .Del resto,i francesi ed belgi da sempre maestri nell'arte di fare le pasture usano sempre una stessa base,piuttosto semplice,alla quale fanno poi delle aggiunte li' per li',sul luogo di pesca e a seconda delle specie insidiate.Questo modo di agire ci sembra giusto,in quanto la pesca e' un continuo sforzo di adattamento alle acque ed ai pesci,il cui umore com'e' noto puo' cambiare anche nel corso di poche ore.Quindi,si e' detto,meglio usare pasture semplici.L'ingrediente principale di tutte le pasture.e' il pane,che e' l'esca piu' vecchia del mondo.Non per nulla,i pesci sono abituati a trovarlo nei fiumi da secoli.Dalla grattatura e macinatura del pane e dei suoi derivati(fette biscottate biscotti cialde,etc),si ottengono quelle che i francesi ed i belgi chiamano le <chapelures>.Nella fattispecie di una pastura da fondo,la base e' costituita dal pane belga scuro,meno colloso di quello bianco.Questo ingrediente,entra praticamente in tutte le pasture,in grossa percentuale della mistura totale (anche del 40%).Dopo il pane,gli altri componenti piu' comuni per una pastura da fondo,sono La farina di crisalidi,la canapa,ed il pastoncino per canarini.Il pastoncino,composto di varie sostanze,di solito di colore giallo,piace moltissimo alle scardole ed ai carassi.Una buona pastura da fondo,deve essere a grana grossa,cioe' gli ingredienti devono essere macinati grossolanamente.Con i cinque prodotti di cui sopra,si puo' gia' realizzare una buona pastura,o,almeno ,una base,alla quale poi si possono fare delle aggiunte, a seconda di quel che si vuole ottenere dalla pastura stessa.Per esempio potremo aggiungere della melassa in funzione legante,o,al contrario,del cocco,in funzione disgregante.Per fare delle aggiunte,bisogna avere una buona conoscenza della materia.In ogni caso,le aggiunte andranno fatte in percentuali molto limitate (5-10% al massimo).A parte il pane,anche la dosi degli altri ingredienti-base,dovranno essere valutate con molta attenzione ed in funzione di alcune variabili,come la velocita'della corrente,la
profondita'del luogo di pesca,le specie insidiate.
Oltre agli ingredienti piu' comuni,vediamo quali sono i prodotti piu' usati nella preparazione delle pasture
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Pastura

Cari amici sono Guidoweb, e grande esperto di pesca in acque interne, nonché famoso per la sua preparazione in materia di pasture .
Sono consapevole che questo articolo on line, è indirizzato anche ai neofiti, e pescatori per diletto, userò un linguaggio semplice che mi auguro sarà chiaro per tutte le categorie.
Lo scopo della pasturazione preventiva o momentanea è quello di attirare i pesci sul proprio posto di pesca. La pastura è un composto di vari tipi di farine che bagnate creano un agglomerato con il quale si formano delle palle più o meno grandi da gettare in acqua.

Le pasture possono essere divise in 3 gruppi:
Pasture da fondo, pasture da mezzo fondo, e pasture di superficie.
Questa prima classificazione serve a determinare a che profondità la pastura deve "lavorare" Nel contempo si possono ridividere in altre 2 categorie:
Dolci e Salate, "leganti " più o meno a secondo della necessità di utilizzo.
Detto questo analizziamo l'aspetto del loro utilizzo:
Se andremo a pescare su un fiume con corrente veloce, avremo bisogno di una pastura che "lega molto" (es. Po, Adda, Ticino, Mincio ) e che lavora sul fondo.

Con corrente lenta (es. Arno, Brenta, Navigabile ) di una che "lega un pò meno", mezzo fondo.
Su lago o canale, con acque ferme di una ancora che lega ancora meno.
Le pasture salate, e leganti, da fondo, servono soprattutto per attirare i pesci di taglia come cavedani, pighi, savette e barbi. Le pasture dolci da mezzo fondo, servono per attirare (quando l'acqua e poco ossigenata, scardole, carassi, carpe) quando i pesci stazionano a mezz'acqua.
La pastura di superficie, serve per pescare soprattutto piccoli pesci come triotti e alborelle.
I componenti delle pasture:
Possono essere molteplici e di varia natura, di origine vegetale o animale.
Premesso che il componente base di tutte le pasture è il pane (che ha più o meno potere legante in base al suo composto o alla sua cottura), elenco a seguire alcune delle farine più utilizzate per preparare una pastura :
PANE:
Comune, baguette, toscano, integrale, fette biscottate, grissini.
BISCOTTI:
Secchi, frollini, cialda di wafer o di gelato ecc..
MAIS:
Farina di mais, torteau di mais, fiocco, glutine , farinetta.
ARACHIDI:
Crude , tostate disoleate, torteau di arachidi ecc…
CANAPA:
Intera, macinata,cotta, tostata.
CARRUBE:
Cruda o tostata.
FARINE di:
Castagne, riso, lino, soia, frumento, cocco, formaggio, crisalide, pesce, carne, PV1, pane di spezie, epiceine, pastoncini per canarini rossi o gialli, questi ultimi, servono soprattutto per dare il colore voluto alla pastura.
STIMOLANTI VARI:
Coriandolo, anice, anice stellato, finocchio, cumino, liquirizia, vaniglia, cioccolato, cacao, latte in polvere, mandorle amare, sali minerali, proteine, lassativi, stimolanti di appetito ecc…
Tutto questo a titolo d'informazione generale. Naturalmente in commercio esistono tante buonissime pasture che potete integrare con alcune delle farine sopraccitate.

Un consiglio, quando bagnate la pastura, fatelo in un recipiente grande e possibilmente tondo, aggiungete acqua lentamente, mescolando molto bene la pastura fino a raggiungere la consistenza desiderata: se ha formato dei grumi, setacciatela bene.
A questo punto la pastura sarà pronta e potrete formare delle palle più o meno grandi come un mandarino o un arancio, e gettarle in acqua ad intervalli regolari nel vostro punto di pesca, arricchendole se ce ne fosse bisogno di bigattini o fouilles

, e se il pesce dimostra di gradire la pastura, potete provare a metterla anche all'amo come innesco, non dimenticando, soprattutto se c'è corrente di incollare anche bigattini, e pasturare con alternanza con l'auspicio di buone catture e di una sana giornata di pesca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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